Cristallizzazione istantanea
(o quasi)

Una semplice esperienza sulla cristallizzazione, materiale occorrente:
Sodio tiosolfato in cristalli, si trova in commercio anche sotto il nome di sodio iposolfito, la formula Ŕ Na2S2O3 + 5H2O (questa Ŕ l'acqua di cristallizzazione), il prodotto Ŕ facilmente reperibile nei negozi che vendono materiale per lo sviluppo delle foto dato che viene impiegato per preparare i bagni di fissaggio.
crist1.jpg (25216 byte) Mettete un po' di cristalli in un becher e riscaldate su di una fiamma ad alcol (su un becco bunsen se lo avete...), dopo qualche minuto il sale si scioglierÓ completamente dando origine ad un liquido trasparente denso.
Una volta che il sale si Ŕ sciolto coprite il becher con un vetro da orologio e lasciate raffreddare, vedrete che non avviene nessuna solidificazione anche dopo che il liquido si Ŕ raffreddato fino a temperatura ambiente.
Fate cadere nel liquido qualche cristallino di tiosolfato, vedrete che nel giro di pochi secondi nel fondo del recipiente si formeranno dei cristalli ed in pochi minuti l'intera massa del liquido si sarÓ trasformata in un ammasso di cristalli.
crist2.jpg (21179 byte)

Che cosa Ŕ avvenuto: la massa del tiosolfato Ŕ rimasta liquida sinchŔ non sono stati aggiunti dei piccoli cristalli che hanno funzionato da nuclei di cristallizzazione, detto in termini semplicistici questi cristallini hanno "insegnato" al materiale allo stato liquido come disporsi per passare allo stato solido.

 

 

 

 

back.gif (2992 byte)