Come attrezzare un laboratorio chimico
Se volete dedicarvi ad esperimenti di chimica occorre che vi procuriate un po' di attrezzatura, soprattutto vetreria, se vi limitate ad esperimenti che non richiedano riscaldamento o uso di sostanze particolarmente corrosive alcuni pezzi di vetreria possono essere tranquillamente sostituiti da materiali più comuni, tipo barattoli di vetro per sottaceti. Di seguito vi riportiamo alcuni dei materiali più comuni, tenete presente che la vetreria (reperibile presso negozi specializzati) è di solito di due tipi: di vetro pirex, di vetro al borosilicato, la seconda è meno costosa ma può rompersi in seguito a riscaldamento.
Provette possono essere di diverse dimensioni a seconda degli impieghi, per uso
comune possono andare bene provette da 18 cm di lunghezza per 1,2 di diametro o di
dimensioni analoghe.
Le provette per uso chimico presentano
un bordo svasato che permette di travasare liquidi, quelle per batteriologia invece hanno
il bordo piano. Oltre a quelle a fondo semisferico esistono anche provette a fondo conico
ed in vetro più spesso. Queste sono provette per centrifuga da impiegare per ottenere la
precipitazione di particelle solide sospese in un liquido mediante centrifugazione con un
apposito apparecchio in grado di farle ruotare ad alta velocità. Per poter manipolare le
provette con maggior sicurezza è opportuno procurarsi anche almeno un portaprovette in
materiale plastico come quello della foto.
Becher cilindri di vetro dotati di beccuccio per travasare i liquidi, servono
per mescolare soluzioni o anche per riscaldare liquidi. Sono disponibili di diverse
capacità, per un laboratorio amatoriale, in cui solitamente si lavora con piccole
quantità di materiali possiamo consiliare di acquistare alcuni becher da 50ml, 100 ml e
250 ml, dovrebbero essere sufficienti.
Beute recipienti conici a fondo piatto, anche questi di diversa capacità, si
consigliano da 100 e 200 ml. Servono per diversi impieghi come riscaldamento di soluzioni
e distillazione.
Palloni Recipienti sferici, possono essere a fondo piatto o a fondo curvo, questi
ultimi sono particolarmente indicati per la distillazione dato che assicurano un
riscaldamento uniforme, richiedono un supporto apposito per poter essere impiegati.
Cilindri graduati per la misurazione dei volumi di liquidi, permettono di apprezzare con
una discreta precisione il volume di un liquido, i più piccoli sono graduati il ml. Si
consigliano cilindri da 10 ml, 25 ml e 100 ml.
Vetri da orologio, il nome deriva dalla forma che è appunto quella di un vetro da orologio
di vecchio tipo. Servono per manipolare piccole quantità di sostanze, ad esempio
cristalli formatisi in una reazione.
Becco Bunsen o bruciatore
ad alcool, per riscaldare materiali nei laboratori
si usa solitamente un becco Bunsen alimentato a gas come ad esempio quello raffigurato a
sinistra.
Per un laboratorio amatoriale è solitamente
sufficiente un bruciatore ad alcool in metallo od in vetro come quello rappresentato nella
foto. In ogni caso il bruciatore dovrà essere dotato di treppiede per sostenere il
recipiente da riscaldare e di una retina rompifiamma che garantisca la distribuzione
uniforme del calore pena il rischio di rottura dei recipienti di vetro posti a riscaldare.
Mortaio, in porcellana o in vetro per polverizzare materiali, oltre ai mortai
reperibili presso i fornitori di prodotti chimici si possono abbastanza facilmente trovare
mortai di vetro per uso domestico (tipo preparare il pesto alla genovese...) o venduti
come portacenere, costano decisamente meno di quelli specifici per uso chimico e, salvo
casi particolari, possono benissimo sostituirli.
Imbuti, bacchette di vetro e contagocce, è opportuno attrezzarsi con almeno un paio di imbuti di vetro e con carta da filtro tagliata in cerchi per
filtrare i liquidi ed eliminare (o recuperare) materiali solidi, sono anche molto utili
alcune bacchette di vetro per mescolare soluzioni e un certo numero di contagocce, per
quanto riguarda questi ultimi per la maggior parte dei casi si possono impiegare quelli di
materiale plastico, solo per l'uso con liquidi caldi o con sostanze che possano sciogliere
la plastica è opportuno usare contagocce di vetro.
Spatolini e cucchiaini, d'acciaio inossidabile per maneggiare sostanze chimiche, permettono di
raccogliere anche quantità molto piccole di solidi, ricordiamo a proposito che è buona
norma non prelevare dai contenitori quantità di sostanze chimiche superiori a quelle
necessarie per condurre l'esperienza. Il materiale eventualmente avanzato non dovrebbe
essere rimesso nel recipiente da cui è stato prelevato.
Pinzette d'acciaio inossidabile, per maneggiare materiali pericolosi o roventi, è
bene averne di almeno due diverse misure come quelle della foto.
Bilancia, una misura abbastanza accurata del peso delle sostanze reagenti
è indispensabile in molte esperienze. Le bilance di laboratorio permettono di effettuare
pesate con precisione al milligrammo, sono però delicate e molto costose, una bilancetta
digitale come quella riprodotta nella foto permette pesate con una precisione dell'ordine
di 0,1 grammi, sufficiente per le esperienze hobbistiche, il prezzo di una bilancia di
questo tipo è decisamente contenuto.